Itinerari in Maremma Toscana

LA PULLEDRAIA del Podere Montegrappa
Parco della Maremma
Via del Molinaccio 10
Alberese, Grosseto, Italia
Tel +39 0564 407237 - Fax +39 0564 653112
Cellulare 333 2236892

 

prenotazioni

pulledraia.it

"Agriturismo Consigliato dal Parco Regionale della Maremma"

 

La Maremma Toscana offre una ricchezza di luoghi, paesaggi e atmosfere che non è agevole descrivere e trasmettere. Quando ci si arriva per la prima volta da nord o da sud ci si rende subito conto dalla dolcezza delle colline, dalla ricchezza e dalla particolarità dei paesaggi naturali che è un piccolo mondo a sè.


E la serenità è la prima sensazione che vi trasmette. E poi il vostro soggiorno potrà indirizzarsi verso la scoperta e la conoscenza della storia delle antiche civiltà che vi hanno soggiornato millenni orsono oppure potrete immergervi nella selvaggia quiete dei parchi e delle oasi naturali oppure ancora abbinare all'interesse per gli antichi comuni la golosa curiosità per la ricchezza del patrimonio eno-gastronomico.


Ogni vacanza che farete in Maremma potrà avere un tema ed un itinerario differente ed ogni volta potrete scegliervi il tema e l'itinerario che preferite e di cui sentite maggior bisogno.Oltre ai luoghi anche la gente di Maremma contribuisce a queste particolari atmosfere. Aspra ma schietta e gioviale, la gente di maremma vi accompagnerà nel vostro soggiorno e si darà a voi senza filtri e ipocrisie facendovi sentire da subito a casa, nella casa e nel paese in cui vorreste abitare sempre. Nella nostra sala da pranzo c'è una piccola biblioteca con guide turistiche o libri sulle principali attrazioni toscane e maremmane in particolare. Questo materiale è stato raccolto e messo a vostra disposizione per darvi spunti e idee per itinerari di uno o più giorni partendo da La Pulledraia.


Questi itinerari rispondono ad ogni gusto ed esigenza e riassumerli tutti è praticamente impossibile. Tuttavia, per darvi alcuni spunti, abbiamo voluto indicarne alcuni che riportiamo ordinati secondo le su indicate tipologie.

 

itinerari ambientali   itinerari culturali
itinerari ludico-sportivo itinerari eno-gastronomici

 

 

 

 

 

PARCO DELLA MAREMMA: Il Parco Naturale Regionale della Maremma è stato istituito nel 1975 ma, nonostante le sue ridotte dimensioni (circa 10.000 ha) ed i pochi anni di vita, in poco tempo è divenuto un punto di riferimento per un sempre maggior numero di persone. Nel 1993 è stato insignito del Diploma di Parco Europeo rilasciato dal Consiglio d'Europa.

La visita del Parco sarà sicuramente un'esperienza piacevole e formativa, ma è bene tener presente che fermarsi ad una sola visita potrebbe, in qualche caso, deludere le proprie aspettative, spesso sovradimensionate rispetto alle reali possibilità offerte dal troppo breve tempo a disposizione; dobbiamo ricordarci che non è uno zoo, gli animali sono liberi e non a nostra disposizione.

 

 

PITIGLIANO: Pitigliano, centro principale della Maremma collinare, ha origini remote risalenti all'età del bronzo. La presenza degli Etruschi è testimoniata da antiche necropoli e soprattutto dalle "Vie Cave", strade scavate nel tufo, roccia vulcanica, elemento geologico dominante di questo territorio. Pitigliano nelle varie epoche è passato da feudo degli Aldobrandeschi a contea degli Orsini fino al XVII sec., quando

entrò a far parte del Granducato di Toscana dei Medici e successivamente dei Lorena.  Pitigliano si colloca in un ambito territoriale ricchissimo di siti di interesse naturalistico e storico-archeologico, e rappresenta perciò la base di partenza ideale per gite ed escursioni indimenticabili.

 

 

SATURNIA: Di origini antichissime, forse addirittura precedenti alla civiltà etrusca, Saturnia con le sue sorgenti fumanti, è stata avvolta per secoli da un''aura di mistero e di leggenda e le eccezionali virtù terapeutiche delle sue acque erano apprezzate già in epoca romana. Oggi Saturnia è un borgo quieto ed ospitale, immerso in un paesaggio di grande amenità e suggestione. Le terme, ripristinate verso la metà del secolo scorso e via via ristrutturate ed ampliate nel corso degli anni, sono note in tutto il mondo per le loro acque  sulfuree, omeotermali e radioattive, indicate per reumatismi, malattie del

ricambio, affezioni gastriche e respiratorie e, in generale, contro lo stress.

 

 

ORBETELLO: La città sorge su una piccola penisola circondata dalle lagune di Levante e di Ponente divise da una diga artificiale che, dal 1841, unisce la città al promontorio di Monte Argentario. Le lagune sono chiuse da due lingue di terra dette tomboli della Feniglia e della Giannella, che offrono al visitatore diversi chilometri di incantevoli spiagge. Collocata in un ambiente unico e spettacolare, unica è infatti la sua topografia, vista dall'alto assomiglia alla prua di una nave ancorata nelle placide acque della laguna e unita al promontorio argentarino dalla diga artificiale, quasi fosse una passerella, che consenta

di scendere a terra. Città Anadiomene, cioè città che sorge dal mare, come la chiama Raffaele Del Rosso parafrasando un giudizio di Gabriele D'Annunzio su Venezia. Orbetello forse proprio per questa particolare conformazione geografica è stata da sempre ambita terra di conquista, appartenendo nei secoli agli Aldobrandeschi, agli Spagnoli, agli Austriaci, ai Francesi, ai Lorena ed inoltre all'Abbazia delle Tre Fontane. L'origine del nome solleva molti interrogativi: Orvelus, Urva Tellus o Urbis Tellus? Città circolare, città delle erbe o città dell'urbe? Le sue o rigini rimangono tuttavia misteriose, e se il Piccinino nel 1455, non avesse saccheggiato anche l'Archivio, forse tanti dubbi sarebbero a quest'ora risolti. Nella zona del Tombolo della Giannella si trovano una grande varietà di uccelli migratori. Qui sosta il fenicottero rosa, creatura di rara bellezza che contribuisce a rendere paricolare, il già bel paesaggio. Proprio al centro del Tombolo, il WWF, in un casale spagnolo del '600 gestice un centro di educazione ambientale, Dal lato mare il tombolo si distende per chilometri in spiaggia finissima fino alla foce dell'Albegna, separato dalla strada che lo solca da strisce consistenti di folta macchia mediterranea. La Feniglia è il regno incontrastato delle più svariate tonalità di verde e di gradevoli profumi propri della macchia mediterranea resi più intensi dalla presenza della rigogliosa pineta che spande la sua ombra ristoratrice all'interno. Qui vivono in completa libertà, perchè protette, numerose specie di animali. Non è raro, percorrendo la strada "bianca" imbattersi in gruppi di daini che pasturano tranquillamente. Una spiaggia di sabbia dorata lambita da acque limpidissime completa lo scenario di questo lembo di paradiso.

 

 

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA: Antico Borgo affacciato sul mare, fra Punta Ala e Marina di Grosseto. La parte antica è un balcone sul Tirreno. E' sede di un porto turistico che offre escursioni giornaliere per le isole dell'Arcipelago Toscano. Castiglione della Pescaia vanta origini antichissime: le prime tracce di popolamento di questa zona risalgono a circa sessantamila anni fa, mentre il primo insediamento urbano si colloca a Vetulonia, l'antica città che gli Etruschi fondarono nei pressi del lago Prile (oggi scomparso).

I Romani fondarono, invece, il villaggio di Salebrone, famoso per il clima mite, il lago pescoso e i dintorni ricchi di selvaggina. Dopo la caduta dell'Impero Romano e le incursioni dei Barbari, nel 962 Castiglione fu ceduta a Pisa da Ottone I° di Sassonia, imperatore di Germania. Pisa ne sfruttò le ricchezze e non si curò dell'insabbiarsi del porto e delle acque del lago Prile che, divenendo stagnanti, furono causa di crescenti epidemie malariche.

 

MONTE ARGENTARIO: Era probabilmente in origine un' isola successivamente "ancorata" alla costa tirrenica dai tomboli della Feniglia e della Giannella, formatisi per l'accumolo dei detriti trasportati dai fiumi e dalle correnti marine. Il primo insediamento umano all'Argentario risale certamente ad epoche remote, lo attestano i numerosi reperti archeologici rinvenuti sia nella Grotta degli Stretti che in quella di Cala dei Santi. Sono molte le spelonche che furono abitate, una delle quali molto capiente: lunga oltre 1 Km, la "Grotta del Granduca", cosi' chiamata in onore di Leopoldo di Lorena che ne promosse gli scavi, presenta anche un laghetto a 50 metri dall'ingresso.

 

Per la sua posizione geografica, che lo pone al centro del Mar Tirreno, l'Argentario fu considerato dai primi navigatori un approdo sicuro. Di straordinario valore strategico, il Promontorio fu munito di torri di avvistamento e di segnalazione per far fronte al costante pericolo di incursioni dal mare tra cui va ricordata quella del pirata Khair ad Din detto il Barbarossa, che nel 1544 depredò e saccheggiò il borgo di Porto Ercole. Le primissime opere a carattere difenzivo risalgono all'età del Bronzo, ma un vero sistema

difensivo, che interessasse  globalmente la costa del Promontorio, iniziò a prendere corpo solo nel XV secolo, sotto il dominio della Repubblica di Siena. Va, comunque, agli Spagnoli il merito di avere, in pochi anni, trasformato il Monte Argentario in u na poderosa macchina bellica, con un formidabile complesso di fortificazioni per numero e qualità, superiore ad ogni altro consimile esistente in Toscana. Nacque cosi' lo stato dei Presidi, che comprendeva Orbetello, Porto Ercole, Porto S. Stefano e Talamone, ai quali, nel 1602, si aggiunse la piazzaforte di Porto Longone, nell'isola d'Elba. Il Promontorio, interamente montuoso (m 635) è caratterizzato da coste alte e rocciose, dove si può ammirare la famosa palma nana che nasce spontanea in loco, è ricoperta da una fitta macchia mediterranea, che si lterna alle coltivazioni di olivi, di viti e di alberi da frutto. Nei vigneti, faticosamente ricavati terrazzando i fianchi del monte, si coltivano i rari vitigni Ansonico e Riminese. L'economia dell'Argentario, un tempo basata esclusivamente sulla pesca, trova oggi nel turismo la sua principale risorsa.

 

 

PUNTA ALA: Percorrendo la strada da Castiglione della Pescaia in direzione Follonica, arrivati in località Pian d'Alma, si deve girare a sinistra. punta alaPunta Ala non ha bisogno di presentazioni, è una delle località turistiche più esclusive del litorale tirrenico; basta ricordarsi che qui era la base operativa e di allenamento di Luna Rossa. Punta Ala è uno dei più riusciti insediamenti turistici del dopoguerra: inserita con "discrezione" nella immensa pineta, offre al visitatore la pulizia dei suoi viali, i suoi prati e le aiuole curate, l'eleganza dei suoi giardini sempre ben tenuti. Importante attrezzatura

turistica è il porto (900 esclusivi posti barca), che offre la possibilità di noleggiare barche, motoscafi, yachts, con o senza marinaio.

Notevole il campo da golf, uno dei più grandi d'Europa, sede di importanti gare internazionali.

 

 

SIENA: Adagiata su tre colline tra le sorgenti dell'Arbia e dell'Elsa. È centro industriale e agricolo, è ricca di opere artistiche e monumenti ed è sede del famoso Palio.
Tutto l'anno è adatto per visitare la provincia: d'estate per la frescura montana, d'inverno per gli sport sciistici e in primavera e in autunno per lo splendore della natura. Fondata dagli Etruschi, Siena fu colonia romana al tempo di Augusto. Divenne sede vescovile nel '700 dopo l'occupazione longobarda, ma nell'XI secolo' si affermò come comune laico. Aspre lotte divisero Siena da Firenze, tanto che quest'ultima, nel 1260, venne sconfitta a Montaperti. Dopo essere stata governata da varie signorie, la città cadde sotto il dominio imperiale ed entrò a far parte dello stato Mediceo, poi di quello Lorenese fino al 1859, data in cui fu annessa al Regno d'ltalia.

 

 

 

 

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